GRAVE DISAGIO PER LA MANCANZA DI CARBURANTE

27 Gennaio 2012 Nessun commento

Le proteste degli autotrasportatori fanno sentire gli effetti anche

a Torella.

I distributori di carburante della zona hanno terminato le scorte´

ed i cittadini hanno notevoli difficolta´ negli spostamenti.

A Torella il carburante e´ finito prima che negli altri posti limitrofi.

Il gelo presente nelle strade crea notevoli pericoli.

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Donna CARMELA CIAMARRA

12 Gennaio 2012 1 commento

Il post del 2 gennaio scorso relativo alla Scuola Selma Lagerlof e’  stato molto apprezzato ed ha partato a conoscenza la bella e significativa personalità di  donna Carmela Ciamarra.

Tra tanti ricordi poco edificanti che si tramandano relativamente ai personaggi del Castello Ciamarra di Torella, questa meravigliosa figura di donna rispende di una bellezza unica e ci mostra una realta’ d’insieme piu’ equilibrata  a dimostrazione che in tutte le cose vi e’  il bello ed il brutto, il positivo ed il negativo.

Non ho avuto il piacere di conoscerla personalmente, ma mi ricordo bene questa figura di donna che attraversava a passo svelto la piazza R. Margherita o che percorreva le stradine del centro del paese, per recarsi da qualche ammalato.

Riporto quello che ha scritto un suo alunno – Enzo D’Alessandro in una pubblicazione del 1979 intitolata  Torella del Sannio Storia, Arte, Turismo, Notizie di ieri e di oggi – Ed. Lampo “  La sua gentilezza d’animo si manifestava anche attraverso le sue pitture; era innamorata del paesaggio, ne raccoglieva le sfumature, così come nell’animo di ogni suo alunno.

Ma il nostro ricordo è legato non solo alla sua arte di maestra e pittrice, ma anche alla sua attenzione ai bisogni della gente del paese. Bencheè stabca del lavoro scolastico, non rimaneva a riposare nel suo castello, ma si apriva agli altri, con un esercizio continuo di donazione, sotto il solo, sotto la pioggia, con la neve, con il gelo e, quando tutti erano al caldo a godersi la fiamma del camino, preoccupati di se stessi, lei sola usciva per le strade buie del paese, sapendo che c’erano dei malati bisognosi di una puntura, di una medicina, delle sue dolci parole; e con quel parlare così gentile leniva in parte le loro sofferenze…… Sì, è stato l’angelo consolatore, la donna esemplare, degna della stima di quanti hanno avuto la fortuna di conoscerla.”

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BRUTTE NOTIZIE PER I CONTRIBUENTI DEL MOLISE

12 Gennaio 2012 2 commenti

In conseguenza della manovra finanziaria “Salva Italia” del Governo Monti

(decreto 201 del 12 dicembre 2011) i contribuenti del Molise pagheranno per l´anno 2012 

un´aliquota IRPEF regionale del 2,03 in aggiunta a quella nazionale vale a dire 0.33 in piú´

rispetto all´anno 2010.

Da notare che tale aliquota vale anche per l´anno 2011 e, pertanto, vi sara´ il recupero

nel corso del 2012.

Tutto questo perche´  bisogna far fronte al deficit della SANITA´.

Nella foto vediamo un festeggiamento insieme al Presidente Iorio (fase della campagna elettorale).

Ma non vi e´ molto da festeggiare.

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INVITO A VOTARE VITTORIA IANNACONE PER CONSENTIRLE LA PARTECIPAZIONE AL FESTIVAL DI SANREMO

7 Gennaio 2012 Nessun commento

´

Vittoria Iannacone e´ una giovane cantante emergente ed ha un sicuro e notevole talento artistico.

Basta ascoltare il brano “Come posso fare ad amarti” per apprezzare la sua bravura,

la bellezza della sua voce, la capacita´ espressiva, la passione con cui interpreta il brano.

Indipendentemente dal festival di Sanremo dove spera di partecipare, a parer mio,

avra´ un brillante futuro nell´arte della canzone, nell´ambito della musica leggera italiana.

La sua voce non ha nulla da invidiare a quella di Alessandra Amoroso, Laura Pausini e tante altre…

Forse solo la fortuna ed il successo…

VOTATEEEEEEE VITTORIA IANNACONEEE

 con il brano COME POSSO FARE AD AMARTI di DIEGO CALVETTI E MARCO CIAPPELLI

 http://www.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2

da questo  link si accederà

 direttamente alla pagina di sanremo, poi bisogna andare sulla voce vota,

in seguito sulla voce iscriviti per votare.

Bisogna compilare il modulo d’iscrizione dopo di che 

arriverà una mail sulla posta email con il link ke serve per votare.

Aprire quel link, cercare Vittoria Iannacone e cliccare su vota.

Per sapere se uno ha  votato su quel tasto ci sarà scritto 

GRAZIE PER AVER VOTATO 

C´E´  TEMPO ANCORSA SOLO FINO A DOMANI ALLE ORE 18.00

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LA SCUOLA SELMA LAGERLÖF

2 Gennaio 2012 3 commenti

                     Tratto dal libro di Carmen e Wanda Conte “Voci di un mondo che cambia” – Enzo Nocera Editor –    per gentile autorizzazione delle autrici che ringrazio sentitamente.     Viene ricordata una persona emblematica del passato Torellese: “donna Carmela”  (1883 – 1972)

    I ricordi ci vengono incontro da lontano, da molto lontano. Sono dapprima confusi, incerti, inafferrabili, poi si fanno sempre più chiari, più nitidi e si caricano di magiche atmosfere, di sensazioni antiche che si materializzano nelle voci, nei suoni, nei canti, nei colori, nei volti della giovinezza. Ci svestiamo dei nostri anni e ci prendiamo per mano per rivivere insieme  uno spaccato del nostro radioso mattino.

    La via silenziosa, polverosa e assolata si sveglia improvvisamente al passaggio di un’allegra brigata: sono gli alunni della Scuola Selma Lagerlöf diretti al Segghióne per assistere alla smielatura  organizzata da don Edoardo per quel giorno.

    Non eravamo nuovi a queste uscite didattiche, perché la nostra insegnante fondava la conoscenza non solo sui libri, ma anche sull’esperienza di vita, l’osservazione diretta delle cose e la ricerca.

   La Scuola Selma Lagerlöf non era statale e nemmeno una privata autorizzata. Era tenuta gratis nel Castello dalla proprietaria donna Carmela Ciamarra, la quale, pur non avendo un titolo specifico, era un’insegnante insuperabile nel suo genere. Formatasi a  Napoli nei migliori collegi della società bene, era dotata di una spiccata sensibilità. Amava i giovani, la letteratura, la pittura, la musica e la natura. S’interessava anche di medicina e in paese non c’era persona che non  ricorresse a lei per qualche necessità.

   La scuola, nata da un gesto di amore della nobildonna per la sua terra,  culturalmente ancora molto arretrata, accoglieva ragazzi volenterosi e interessati a proseguire gli studi dopo il corso Elementare.

   La “fondatrice” l’aveva intitolato alla scrittrice svedese Selma Lagerlöf, premio Nobel per la letteratura nel 1909, perché affascinata dalla naturalezza e dalla freschezza  delle  sue opere e dalla semplicità dei personaggi. Anche se la scuola portava questo nome da tempo, l’inaugurazione avvenne nella sala grande del palazzo l’anno del nostro ingresso.

   Erano tempi di guerra, ma la festa riuscì a meraviglia. Parteciparono alunni vecchi e nuovi. Qualcuno, trovandosi in licenza, vi prese parte in divisa militare. Intervennero anche genitori, amici e tanti contadini. Gli ingressi e le sale del Castello furono addobbati con carte veline e striscioni recanti il nome della scrittrice, ornato di disegni variamente colorati. In questo fummo insuperabili! O almeno lo credemmo. A sera, dopo il modesto pranzo per gli alunni, ci fu un intrattenimento altrettanto modesto per gli invitati, mentre donna Carmela, la sorella donna Maria e il fratello don Edoardo ci rallegravano, alternandosi al pianoforte.

   Come fummo felici!

   Durante i mesi invernali le lezioni si tenevano, di sera, al tavolato, la grande cucina del Castello, alla presenza di Marinuccio, ospite abituale, di Vincenzo, il fattore sempre pronto a brontolare e a rimbrottarci e di donna Maria, l’angelo quieto e silenzioso, suggeritore delle risoluzioni  dei problemi di aritmetica e geometria più difficili.

   Donna Carmela soffriva d’insonnia e qualche volta, alle nostre letture monotone e spesso stentate, si appisolava. Allora si risvegliava il nostro spirito d’intraprendenza e con circospezione, cambiando persino voce, le chiedevamo i numeri da giocare al lotto. Lei in risposta farfugliava inconsciamente qualcosa come dei numeri, per la cui interpretazione si accendevano tra noi vivacissime  lotta a gesti  comici.Una volta, però, Domenico, il figlio del fattore, volle andare oltre e le chiese la ruota sulla quale giocarli.  Successe un pandemonio, perché donna Carmela si ridestò dal torpore e, offesa per averla “presa per una sonnambula”, ci mise tutti alla porta. Il giorno dopo, alle nostre scuse, ci perdonò e riaprì i battenti della scuola: era nella sua natura dimenticare certi tipi di offese.

   Spesso queste serate si tingevano di giallo e di mistero. Nostro padre e qualche altro genitore venivano al palazzo col pretesto di riaccompagnarci a casa. Invece, insieme a don Edoardo si chiudevano, fino a notte inoltrata, nella stanza di una delle torri e non permettevano a nessuno di entrare. Così, quasi sempre,rientravamo a casa da soli. Più tardi venimmo a sapere che quegli incontri avevano per scopo l’ascolto clandestino di Radio Londra, le cui informazioni sulla guerra  erano  più veritiere di quelle date dall’ E.I.A.R, sottoposta a severa censura.

    Nella bella stagione, invece, la scuola  si trasferiva nell’ampio locale dell’ingresso secondario del Castello, arredato con sedie, due lunghi tavoli e uno scaffale con alcuni libri.

   In verità eravamo padroni di tutto il millenario edificio, degli spazi circostanti e del Ciglione in genere. Era questo il nostro mondo, il nostro paradiso dove trascorrevamo spensieratamente le giornate da mane a sera. Si tornava a casa solamente per il pranzo, per la cena e per dormire.

    Gli abitanti delle casette basse, una volta dipendenza del maniero, e delle case  di fronte all’ingresso principale sopportavano con benevolenza la nostra chiassosa allegria. Solo don Filippo, il sacerdote, non ci accettava anche per quel nostro correre dietro il sacrestano e irrompere su per gli sconnessi e pericolosi gradini del campanile per raggiungere l’orologio posto in cima e per  il  lancio  con le fionde di piccoli sassi che, oltre a colpire le campane, ricadevano grandinando sui tetti sottostanti.

   Ma quanta noia quella grammatica! “L’articolo è quella parte variabile del discorso che si mette davanti al nome per determinarlo o lasciarlo indeterminato” ; e quelle “tabelline”; e “quel  56 del 7×8” tanto duri ad entrarci in testa. Senza  parlare, poi, del nome delle capitali  da mandare a memoria.

    Ci risollevava la ricerca di termini sul vocabolario e la lettura. Si sfogliano ancora davanti ai nostri occhi pagine di vecchie riviste delle sorelle Ciamarra giovinette con i prestigiosi nomi di Edoardo Scarfoglio, di Matilde Serao, di Ida Baccini. Balzano dai libri luoghi e immagini e rivediamo il giovane Abdilla percorrere velocemente e a piedi nudi “i madreporici scogli” dell’Oceano Indiano; la ragazza aristocratica, vestita di seta azzurra, pascolare la capretta come un’umile contadinella; Tis Ride esplorare le profondità marine racchiuso in una palla di vetro; la Regina delle nevi incappucciare di bianco i monti; il Principe travestirsi da mendicante…Rileggiamo donna Carmela nelle decrizioni di campi di erbe ondeggianti, di rosse distese di lupinella, di tripudio di ginestre e nell’indimenticabile affresco di Vallecupa: “Un lungo ponte dava argine ad una grande vallata di prato e di grano, che cominciava ad ingiallire: una conca scolpita da una mano greca”.  

    Però, la cosa più bella erano le lezioni all’aperto, le uscite didattiche, l’ascolto del silenzio, delle voci e delle musiche della natura .

   Ci ritroviamo sulla cima del Ciglione o del Colle per studiare i punti cardinali, per conoscere i nomi dei paesi e dei monti sparsi nell’ampio orizzonte e a sera a ricercare nel cielo l’Orsa Maggiore, l’Orsa Minore, la Stella Polare, le Pleiadi…

   Non di rado il mattino ci coglieva lungo le strade che portano ai piccoli centri, meta delle nostre escursioni, dopo aver goduto lo spettacolo dell’aurora. Guidati da donna Carmela, che procedeva a cavallo di un mulo, scortati e sorvegliati da Vincenzo, il brontolone, eccoci al Santuario della Madonna delle Stelle, eccoci al Biferno, eccoci sudati risalire la china  verso Castropignano e qui affamati lanciarci sul desco apparecchiato dalla moglie del Barese, altro fattore dei Ciamarra. Mai mangiato minestre  di fave e riso e zuppe di fagioli tanto saporite! E fu proprio per una scodella di queste minestre che Felice e Clemente vennero in malo modo alle mani e furono costretti a ricorrere addirittura alle cure del medico.

   Veramente il rapporto tra gli scolari non era sempre dei migliori. Qualche volta i dispettucci, i bisticci e le baruffe sfociavano in aspre e plateali contese e richiedevano, nostro malgrado, l’intervento dei genitori, sempre pronti a dare “ragione” ai figli con manesche reprimende. Però eravamo anche capaci di rispettare accordi e intese, mantenere il silenzio e il segreto a costo di altrettante reprimende.

    Improvvisamente, nel luminoso cielo della giovinezza donna Carmela detta la traccia di un tema:     “Cosa vorresti fare da grande”.

Cosa vorresti fare? …Già, cosa ho fatto?…Cosa abbiamo fatto?

    A questo punto i ricordi si disperdono, le luci si spengono e ci accorgiamo di essere rimasti in pochi. Ormai è scesa la sera.

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BUON NATALE DA TORELLA

25 Dicembre 2011 1 commento

BABBO NATALE E´ ARRIVATO A TORELLA PER LA FELICITA´ DEI BAMBINI

PRESEPE REALIZZATO DA UNA FAMIGLIA TORELLESE

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NADIYA E DOMENICO

19 Dicembre 2011 Nessun commento

 

Nel giorno del matrimonio – 18.12.2011

con le nipoti Arianna e Francesca

 

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ASSOCIAZIONE CULTURALE MONONGAH

3 Dicembre 2011 Nessun commento

L’associazione Culturale Monongah nasce dal desiderio di recuperare la storia della nostra emigrazione e dei nostri territori che rappresentano delle pagine di storia importantissime e che rischiano di essere cancellate dal trascorrere del tempo.
Il nome è un omaggio a quella che è la più grande tragedia della nostra emigrazione e del mondo del lavoro che l’italia abbia mai vissuto. Proprio da Monongah l’Associazione vuole partire ed infatti i primi progetti da affrontare sono quelli del recupero del Cimitero di Monongah e della diffusione, anche attraverso i libri di testo scolastici, di questa tragedia sconosciuta e dimenticata per oltre un secolo.
L’associazione, in collaborazione con l’università, con gli organi istituzionali ed anche con soggetti privati intende avviare un ponte tra il Molise ed il West Virginia per recuperare quei rapporti interrotti da decenni che possono non solo essere di alto valores storico e culturale ma anche economico. in un periodo in cui l’emigrazione è tornata a crescere il Molise deve proiettarsi su un mercato globale per valorizzare le sue eccellenze e generare economia reale e sostenibile su tutto il suo territorio. Avere all’estero un milioni di molisani significa avere la possibilità di creare rapporti commerciali che permettano di costruire un legame completo, culturale ed economico, con chi ha dovuto abbandonare la terra natia. Dal punto di vista culturale oltre al recupero del cimitero di Monongah si vuole creare un gemellaggio tra l’Università di Fairmont e quella del Molise creando anche degli scambi culturali e formativi che nell’epoca della globalizzazion rappresentano il valore aggiunto degli studenti.
L’associazione però avrà anche altri obbiettivi, maggiormente legati al territorio, che punteranno alla creazione di un network tra i comuni dell’area interna per la valorizzazione del territorio e la collaborazione tra i vari piccoli centri che troppo spesso non dialogano con quelli a loro vicini.
La manifestazione del 6 dicembre sarà una prima presentazione dell’associazione e permetterà permetterà anche agli alunni delle scuole Medie di Torella di assistere alla proiezione di un Documentario sulla Tragedia di Monongah. A seguire verrà posto un mazzo di fiori al monumento dedicato alle vittime torellessi e sito in “Piazzetta Monongah”. Una manifestazione molto semplice proprio perchè bisogna lavorare tutti i giorni per i temi dell’emigrazione, del lavoro, del territorio e dalla cultura e non ci si può limitare solo al ricordo, seppur necessario ed importante, nel giorno del triste anniversario.
Chiunque sia interessato a partecipare può inviare una mail all’indirizzo monongah1907@gmail.com oppure, usando sempre questa e-mail,  seguire l’Associazione sui Social Network.

Gianni Meffe

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ASSEMBLEA DEL COMITATO “PRO RIVOLO”

25 Novembre 2011 Nessun commento
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BENEDIZIONE DEI MEZZI AGRICOLI

25 Novembre 2011 Nessun commento
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IL VESCOVO DI TRIVENTO MONS. DOMENICO SCOTTI IN VISITA AL COMUNE DI TORELLA

25 Novembre 2011 Nessun commento
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ASSEMBLEA PUBBLICA DEL COMITATO “PRO RIVOLO”

22 Novembre 2011 Nessun commento

IL PRESIDENTE DEL COMITATO “PRO RIVOLO” SIG. PASQUALE SARDELLA COMUNICA CHE GIOVEDI’ 24 NOVEMBRE  2011 ALLE ORE 17,30 PRESSO L’HOTEL PALMA DI CASTROPIGNANO SI SVOLGERA’  UN’ASSEMBLEA PUBBLICA PER DISCUTETERE  LE PROBLEMATICHE RELATIVE  ALLA MANCATA APERTURA DELLA STRADA DEL “RIVOLO”

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AUTUNNO

20 Novembre 2011 Nessun commento
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COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO ED EOLICO NELLE AREE VERDI

2 Novembre 2011 Nessun commento

DOCUMENTO del COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO

ED EOLICO NELLE AREE VERDI

Signori Ministri,

il timore, attualissimo e fondato, di una irrimediabile compromissione del patrimonio paesaggistico della Nazione, aggredito nelle sue aree più sensibili ed affascinanti, è oramai avvertito da numerose fasce di cittadini che in ogni regione d’Italia si organizzano in comitati ed associazioni al fine di combattere il dilagante fenomeno dell’industria eolica e del fotovoltaico nelle aree verdi ed agricole.

Fenomeno che, incoraggiato da uno sconsiderato sistema di incentivi, produce inimmaginabili ricchezze a beneficio di pochi, rilevandosi, peraltro, il mezzo più insidioso, più subdolo, maggiormente idoneo – ed allo stesso tempo più accessibile – a decretare lo scempio del paesaggio.

Il ricorrente richiamo alle energie cosiddette pulite, quali l’eolico ed il fotovoltaico a terra, è sorretto da una rete di disinformazione volta a magnificare la pretesa opportunità di tali fonti e a nascondere gli effetti deleteri che esse producono sull’ambiente naturale, sulla salute e sulla qualità della vita delle persone che ne sono a contatto, senza, con ciò, che sia dato riscontrare alcun apprezzabile risultato in termini di produzione energetica e di abbattimento dei livelli di CO2.

 

La attuale situazione  – e quella ancor più grave per il futuro – che mortifica le nostre zone interne, va portata all’attenzione dell’opinione pubblica, anche e soprattutto di quella parte di cittadini “metropolitani”, inconsapevoli del pericolo imminente che incombe sul paesaggio italiano, sulle aree naturali (cosiddette “di ricarica”), sui tanti crinali dei nostri monti e sui terreni destinati da sempre all’agricoltura ed all’allevamento; ed inconsapevole, anche, dei danni cagionati all’avifauna, al suolo ed al sottosuolo, nonché a quelle forme emergenti di sviluppo turistico di qualità, alternativo, di tipo rurale e naturalistico (proprio ora che il turismo in Italia segna un considerevole incremento – del 7% – in controtendenza su altri settori economici).

Danni che riguardano per un verso le zone interessate da impianti eolici e, per altro verso, quelle ricoperte da estesi campi di pannelli fotovoltaici.

 

Affinchè possa cessare l’aggressione in atto sul territorio – e salvare così il patrimonio paesaggistico dell’Italia, oggi ad un bivio -, occorre un impegno serio e vincolante da parte dei nostri governanti riguardante, innanzitutto, il deciso taglio agli incentivi per l’eolico e per il fotovoltaico a terra nelle aree verdi ed agricole che anticipi la programmazione di un piano energetico nazionale basato sulla ricerca e sulla innovazione tecnologica, sgombero da fuorvianti progetti relativi all’ulteriore incremento dell’eolico industriale e del fotovoltaico a terra, prestandosi esclusiva attenzione al solare per autoconsumo (es. solare sulle coperture di edifici pubblici e privati, di capannoni industriali, parcheggi, laddove sono stati calcolati spazi per impiantare ulteriori 48.000 MW di pannelli), alle fonti rinnovabili termiche ed alla efficienza energetica , dove il risultato di ogni euro investito porta benefici dalle alle 5 volte superiori. E si tratta di interventi eco-sostenibili e non deturpanti per l’ambiente naturale e per il paesaggio; occorre, ancora, un impegno del nostro legislatore per la emanazione di leggi più restrittive nei procedimenti autorizzativi; ma, soprattutto, necessita che il dettato dell’art. 9, comma 2, della Costituzione riacquisti la originaria valenza di mezzo indiscusso ed idoneo alla salvaguardia del patrimonio paesaggistico, storico ed artistico della Nazione: in recenti pronunce della Magistratura amministrativa il valore assoluto del paesaggio, cui, per l’appunto, i Padri Costituenti riservavano una tutela piena e preminente, è andata affievolendosi, attribuendosi, oggi, ad esso, un ruolo non più primario, ma di integrazione e di bilanciamento con altri valori, peraltro spesso indefinibili, vaghi e generici (salubrità dell’ambiente e tutela della salute) ritenuti meritevoli di estrema attenzione dal Protocollo di Kyoto. I cui fondamenti sono oggi non più un dogma, una volta conosciuta la superficialità degli studi propedeutici.

Il ruolo imprescindibile del paesaggio nella conservazione del territorio e della sua memoria storica, nella preservazione dell’ambiente naturale e delle attività economiche ad esso collegate, non può in alcun modo essere messo in discussione, rivestendo l’elemento paesaggistico, anche quale fattore identitario della nostra storia e della nostra cultura, particolari funzioni e precisabili valori da difendere.

 

La manomissione paesaggistica e ambientale prodotta dalla sfrenata corsa all’eolico ed al fotovoltaico piano non può essere portato a più gravi conseguenze.

Si restituisca all’art. 9, comma 2, della Costituzione italiana la sua vera funzione di mezzo idoneo alla tutela paesaggistica contro la speculazione dilagante che è alla base del fenomeno eolico e fotovoltaico.

 

Il COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO

ED EOLICO NELLE AREE VERDI

 

 

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AUGURI AGLI SPOSI, AURELIE E FRANCESCO

26 Ottobre 2011 1 commento
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FESTA DEI SESSANTENNI DI TORELLA

24 Ottobre 2011 3 commenti
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ELEZIONI REGIONALI DEL MOLISE DEL 16 E 17 OTTOBRE 2011 – RISULTATI DEL SEGGIO DI TORELLA DEL SANNIO

17 Ottobre 2011 2 commenti

LISTE REGIONALI

IL MOLISE DI TUTTI – FRATTURA PRESIDENTE:             249

LA DESTRA                                                                             1

PER IL MOLISE – IORIO PRESIDENTE                              245

MOVIMENTO BEPPEGRILLO.IT                                           19

 

LISTE PROVINCIALI

PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA – COSTRUIRE DEMOCRAZIA          5

PARTITO DEMOCRATICO                                                                   22

ALTERNATIC@                                                                                   113

PARTITO SOCIALISTA ITALIANO                                                       28

SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’                                                      18

DI PIETRO – ITALIA DEI VALORI                                                    26

RIFONDAZIONE COMUNISTI ITALIANI                                            1

LA DESTRA                                                                                           0

GRANDE SUD                                                               45

MOLISE CIVILE                                                          38

ALLEANZA DI CENTRO  PENATI                                 18

PROGETTO MOLISE                                                   32

USEUR                                                                         9

UNIONE DI CENTRO  CASINI                                  34

IL POPOLO DELLA LIBERTA’                                   77

MOVIMENTO BEPPEGRILLO.IT                                7                                                                                                  

 

SCHEDE BIANCHE                                                                                 6

SCHEDE NULLE                                                                                     12

SCHEDE CONTESTATE                                                                        0

VOTI VALIDI SOLO PER LE LISTE PROV.                                41

TOTALE COMPLESSIVO VOTANTI                                           532

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UN TORELLESE CANDIDATO NELLE VOTAZIONI DEL 16 E 17 OTTOBRE: GIANNI MEFFE

13 Ottobre 2011 Nessun commento

Meffe

Gianni Meffe, 28 anni consigliere comunale di Torella del Sannio, laureato in Scienze Politiche ed Impiegato presso la Regione Molise. Candidato nella lista civica “Alternativ@” a sostegno di Paolo di Laura Frattura.

Come mai hai scelto di candidarti in questa tornata elettorale?

Credo che arrivi il momento per ognuno di dar voce alle proprie idee, di certo candidarsi ora in questo scenario confuso e dove serpeggia l’antipolitica non è la cosa migliore ma non potevo restare in silenzio di fronte alla situazione attuale molisana.

 Perchè, come vedi il Molise di oggi?

Il molise di oggi è un luogo dove vivere e costruire una famiglia è qualcosa di impossibile, abbiamo le tasse più alte d’Italia ma non vediamo assicurati i servizi minimi. La parentesi più dramamtica è però quella dl lavoro, la disoccupazione è elevatissima e gli stipendi sono di molto inferiori a quelli che si percepiscono in altre regioni d’italia. Siamo tornati ad essere una regione di emigranti e chi vuole restare qui deve rivolgersi sempre a qualcuno per poter fare qualsaisi tipo di lavorom, anche quello più duro e meno gratificante.

 Secondo te, a chi va attribuita la colpa di tutto ciò?

La risposta è semplice, negli ultimi 10 anni abbiamo avuto un solo Presidente della Regione e non si possono cercare altrove le responsabilità. La scusa della crisi globale è soltanto un tentativo di liberarsi da responsabilità chiare e precise che vanno ricercate nel governo Iorio.

 Tu eri un dirigente di Allenaza Nazionale, come mai questo passaggio a sinistra?

Si, hai ragione ,sono stato membro dell’ultimo direttivo provinciale di AN ma dopo quanto successo tra il presidente Fini e Berlusconi ho aderito a Futuro e Libertà per l’Italia dove ricopro un ruolo di dirigente nazionale nel movimento giovanile. Proprio lo strappo che si è consumato tra Fini e Berlsuconi, quello del dito puntato per essere chiari, ha segnato un punto di non ritorno. Si è detto basta alle alleanze con chi non rispetta i nostri principi fondativi e dopo la fase transitoria delle provinciali di Maggio l’ufficio politico nazionale e lo stesso Presidente Fini, in merito alle elezioniregionali, hanno detto no all’alleanza con Michele Iorio e si all’appoggio a Paolo Frattura. Purtroppo le indicazioni romane, recepite in sede, sono state disattese dal coordinatore regionale e non abbiamo potuto presentare la nostra lista. Una divisione dolorosa ma che ha riaperto scenari molto interessanti per il dopo elezioni, dovremmo essere bravi noi a coglierli. Io mi sono limitato a recepire le indicazioni di Gianfranco Fini e se poi proprio vogliamo andar a cercare il pelo nell’uovo non è che questo centro destra possa permettersi di accussare qualcuino di “voltagabbaniosmo”. I vari Cavaliere,Di Falco ed Ottaviano, solo per citare i più famosi, dove sono stati eletti 5 anni fa? poii se vogliamo tornare ancora un pò indietro possiamo ritrovare lo stesso presidente Iorio nel centrosinistra. Ecco io chiederei a queste persone di pensare al futuro ed alle tante cose serie e dififcili che ci aspettano.

 Secondo te chi vincerà e che risultato pensi di ottenere?

Io sono convinto che l’unica soluzione cha ha il Molise per uscire dalla crisi che lo attanaglia e la vittoria di Paolo Frattura. Affrontare il 2012, che sarà il vero anno drammatico del Molise, con alla guida chi è artefice della crisi stessa sarebbe un suicidio e spero che i molisani vadano oltre quel clima di paura che si è creato ed abbiano un sussulto di orgoglio e di coraggio votando secondo la loro coscienza e per il bene di tutti. Purtroppo le pressioni sono molte e la sfida di certo non sarà facile, noi dalla nostra abbiamo la trasparenza e l’onesta di raccontare un Molise reale e non uno fantasioso.

Io personalemtne spero di dare il mio piccolo contributo a quella causa comune che è la vittoria di Frattura. Sai candidarsi cosi di punto in bianco, all’ultimo secondo e dopo i travagli interni al partito non mi ha permesso di partire da una base ottimale ed il poco tempo avuto a disposizione di certo non mi ha aiutato a trovare spazi liberi. Tuttavia vedo la mia candidatura come un atto di coraggio perchè voglio dire in modo chiaro e netto  NO a questa gestione del Molise e quale modo migliore se non quello di metterci la faccia.

 Senti di voler dire qualcosa ai tuoi concittadini per convincerli a votarti?

Io non voglio convincere nessuno, il voto non si impone e deve essere libero. Spero che la genta riconosca in me un modo di fare politca fatto di passione, di onestà e senza alcun interesse personale. Ormai sono in politca da 16 anni e per me questo significa essere a disposizione delle persone perchè la vera politica è aiutare il prossimo. Fare promesse, illudere le persone, far passare per favore qualcosa che è un diritto del cittadino o dare qualche contentino in cambio della fiducia è qualcosa di pessimo e che reputo lontano dalla politica. 

Impegnarsi in politica significa essere disposto a donare il proprio tempo e le proprie energie per il bene comune, inserire il lato economico in tutto ciò è sbagliato ed è qualcosa che uccide la politica. 

 Hai paura di un eventuale flop?

Assolutamente no, sono una persona realista che sa bene quale può essere il suo range di preferenze. In questi anni da consigliere comunale sono stato oggetto di accuse false e tendenziose, alcune volte addirittura fantasiose, e nonostante fossi tornato ad essere consigliere semplice ho avuto modo di veder crescere la fiducia e la stima nei miei confronti. Se fai  politica senza secondi fini e con onestà non hai paura delle menzogne, delle offese o dei flop, ciò che ti interessa e difendere i valori ed i principi su cui è basata la nostra democrazia. Quindi da lunedi pomeriggio, qualunque sia il risultato, sarò di nuovo in prima fila a difendere gli interessi dei cittadini perchè per me la politica è passione e la passione ti porta ad andare avanti, sempre e comunque. 

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FONDOVALLE RIVOLO, GRANDE DELUSIONE PER UNA ETERNA INCOMPIUTA

13 Ottobre 2011 Nessun commento
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IMMAGINI DALLA FIERA DI TORELLA

13 Ottobre 2011 Nessun commento
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